RIACCENDIAMO LA MACCHINA A VAPORE

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  • Obiettivo del progetto

    30.000

  • Fondi raccolti

    695

  • Scadenza

    135 giorni

Descrizione del progetto

L’energia utilizzata dall’intera Amideria Chiozza era prodotta da una centrale di generazione del vapore con due caldaie Skoda e la macchina a vapore prodotta dalla Ernste Brunner Maschinen – Fabriks – Gesellshaft a Brunn nel 1902.
Ancora nell’ 1986, la macchina a vapore era il centro propulsivo dell’intero complesso industriale, in quanto la quasi totalità degli azionamenti veniva effettuata grazie ad un sistema di assi, pignoni, cinghie e pulegge.
Oggi la macchina a vapore , forse l’unico esemplare in Europa ancora nel suo sito originale , testimonianza della “ Prima rivoluzione industriale “ deve essere salvata e restaurata .
Il progetto “ Riaccendiamo la macchina a vapore “ prevede il restauro completo della macchina. L’intervento verrà gestito da una gruppo di lavoro interdisciplinare coordinato da un capo progetto identificato dall’associazione , che si avvarrà nelle sue attività del parere di un comitato scientifico composto da un rappresentante dell’Università di Udine, uno dell’università di Trieste ed un rappresentante AIPAI.

Le attività principali sono :

- ricerca storica
- rilievo fotografico
- rilievo dimensionale
- identificazione ed elenco parti
- smontaggio e pulizia
- trattamento anticorrosione
- rimontaggio
- verifica dinamica
- descrizione dettagliata della macchina e dei suoi componenti principali

Per tali attività si prevede un impegno di circa 500 ore da parte dei volontari dell’associazione.
La previsione di spesa , al netto delle ore dei volontari su indicate , è di € 33.000.

Materiale informativo sul progetto